Responsive Web Design: una case history

Immaginate di essere alla ricerca di una vacanza. Si avvicina la fine dell'anno, ci si trascina un carico di stanchezza e stress che merita d'essere lavato via da un viaggio alla ricerca di emozioni. Avete poco tempo a disposizione, per cui appena vi si libera un istante (in qualunque Continua a leggere

Scollegare un url dei competitor danneggia il loro ranking?

Ci sono un mucchio di casi in cui il SEO negativo svolge bene la sua funzione e abbassa il ranking di un concorrente. Tuttavia rimane una questione da capire a riguardo, ovvero: Svalutare un url, fa perdere tutto l'impatto sia negativo che positivo che l'url stesso ha nella classificazione Continua a leggere

Penguin 2.1: cos'è e come agisce

Venerdì 4 Ottobre è stata lanciata la nuova versione di Penguin, e in meno di due settimane qualche sito è già caduto nel baratro dei motori di ricerca. Il nuovo algoritmo di ricerca di Google sta cambiando la mentalità di moltissimi agenti Seo, webmaster e redattori di siti. Il nuovo Continua a leggere

"Il Link Building non è morto"

Il Link Building è una nota tecnica SEO, usata per generare link che apportino traffico al nostro sito, migliorandone la visibilità ed il posizionamento sui motori di ricerca (ranking). È una tecnica strategica, poiché dalla costruzione dei link tramite cui gli utenti raggiungono il nostro sito, dipende la visibilità Continua a leggere

Penguin

Come riprendersi dalle penalità, da Google Penguin e Google Panda

E’ indiscutibile che Google abbia sconvolto l’ambito della ricerca web negli ultimi anni, introducendo Panda e Penguin che, con le loro relative penalizzazioni, stanno rendendo alquanto difficile la vita dei web publisher. A tal proposito al SES di San Francisco si è dato uno sguardo approfondito sugli aggiornamenti degli algoritmi del sistema di ricerca e sulle penalizzazioni cui i vari siti possono andare incontro, ma soprattutto a esser messi sotto la lente d’ingrandimento sono i metodi con i quali gli stessi siti possono scampare a tali penalità o recuperar punti.

A salire sul palco è stato Eric Enge, ovvero il presidente della Stone Temple Consulting, che ha iniziato il suo intervento parlando delle principali cause che possono consentire all’algoritmo di Panda di penalizzare un sito.

La prima cosa da fare quando si sceglie un contenuto da inserire nel web, dice Enge, è quella di informarsi riguardo il numero di pagine esistenti che già trattano lo stesso tema. Nel caso l’argomento sia già stato trattato in maniera più che soddisfacente, come ad esempio la ricetta per la torta di mele, sarebbe bene scriverne a riguardo soltanto se si è consci del fatto di poter aggiungere delle informazioni nuove a riguardo. Panda infatti nasce proprio per evitare una presenza eccessiva e inutile degli stessi contenuti sul web.

Panda inoltre premia i siti che offrono agli utenti degli approfondimenti a riguardo dei contenuti proposti, anche se da questa regola vengono esclusi i grandi marchi di e-commerce, come ad esempio Amazon, ai quali non è richiesta tale profondità.

Altra motivo per subire penalizzazioni è il reindirizzamento degli utenti dalla pagina scelta a un’altra, che spesso risulta colma di pubblicità. Questo è un trucco che in molti adoperano, che è reputato, in fatto di penalizzazioni, alla pari del testo o delle parole chiave nascoste.

Infine, nel caso si sia stati colpiti da Penguin, e dunque penalizzati, si dovrà operare sui propri link, eliminando quelli dannosi o ingannevoli, concentrandosi sui contenuti unici e di qualità e attendendo con calma che il tempo faccia il suo effetto. Penguin e Panda potranno ben presto dimenticarsi di voi e anzi premiarvi.

Postato il da Chiara Como in Google 1 commento