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Come ottimizzare i contenuti in ottica SEO

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Scrivere per il web significa coltivare una bella passione la quale, però, ha bisogno di risultati concreti. Chi gestisce un blog o un sito web ha la necessità di lavorare anche ai fini dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Non si può nascondere che l’obiettivo sia quello di realizzare contenuti che possano posizionarsi per determinate parole chiave nella prima pagina o addirittura nelle prime posizioni dei motori di ricerca, Google in particolare.

Ecco dieci regole in ottica SEO che potrebbero aiutare chiunque opera sul web a raggiungere prestigiosi risultati sui motori di ricerca.

Evitare contenuti doppi

Innanzitutto, è bene evitare di scrivere contenuti duplicati o, comunque, troppo simili l’un l’altro. Google se ne accorge. Meglio esprimere i concetti una sola volta, possibilmente nel miglior modo possibile.

Contenuti di valore ed utili

Per raggiungere le prime posizioni dei motori di ricerca bisogna sviluppare non soltanto contenuti di qualità. E’ necessario che essi siano anche utili, nel senso che interessino alla gente e che, quindi, siano in grado di generare traffico.

Sotto questo punto di vista è importante, prima di scrivere un contenuto, fare sempre un’analisi di marketing, per valutare la propria nicchia cioè il segmento di mercato potenzialmente interessato ai contenuti da sviluppare.

Occhio alle pagine del sito

E’ sbagliato pensare che debba essere ottimizzata l’home page dei siti web. Bisogna puntare ad ottimizzare non tanto la pagina principale quanto le altre, ma non tutte. Ad esempio, non è molto utile ottimizzare la pagina relativa ai contatti oppure alla policy del sito, vanno ottimizzate ed indicizzate soprattutto le categorie che sono le pagine che ospiteranno i contenuti più importanti.

Il fattore velocità

La gente ama navigare velocemente e senza troppe perdite di tempo, soprattutto in questo periodo dove a regnare sono gli smartphone e i dispositivi mobili. Un sito che si carica in maniera veloce è maggiormente apprezzato anche da Google.

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In Evidenza

Vecchi siti vs. nuovi siti: chi vincerà nel SEO?

L’attività del SEO (Search Engine Optimization) è tesa ad ottenere la migliore rilevazione del sito web mediante i motori di ricerca, grazie ad un migliore posizionamento nell’indice di ricerca.
Visti i notevoli vantaggi che possono derivare da un’attività di SEO ben svolta, ultimamente quest’attività è divenuta molto interessante e sviluppata a livelli sempre più alti e professionali.
Di contro anche gli spiderbot dei motori di ricerca, costituiti da righe di codice di programmazione che perlustrano la rete alla ricerca di nuovi siti o di modifiche a quelli già esistenti, sono diventati sempre più raffinati ed estremamente selettivi al punto da individuare i casi in cui vengono utilizzate parole-chiave ripetute numerose volte al fine di ingannarli ed in questi frangenti le penalizzazioni per i siti saranno molto pesanti.
Di recente si è iniziato a parlare di modifiche all’estensione dei domini per i siti web e ciò ha portato, molti esperti del settore, ad un’analisi sui vantaggi e gli svantaggi per i SEO che questa modifica potrebbe indurre.
La principale tecnica che attualmente governa la SEO è quella dell’impiego delle parole chiave nel dominio, anche se spesso in questo senso gli abusi non mancano ma nemmeno le penalità ai danni degli operatori scorretti.
Le circa 700 estensioni che a breve saranno concesse dall’ ICAAN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) saranno suddivise in 5 categorie e sarà già possibile individuare nel dominio del sito la categoria a cui esso appartiene.
Quindi i gestori dei servizi di posta elettronica potranno usare il dominio.email, i proprietari di hotel o alberghi.hotel, cosi’ come i proprietari di grandi marchi internazionali che potranno far figurare nell’estensione il marchio della loro azienda.
Questi sono solo alcuni esempi illustrativi, ma l’elenco delle nuove estensioni utilizzabili è veramente molto corposo.
Le vecchie estensioni, con le quali tutti i giorni abbiamo a che fare e che quotidianamente digitiamo nelle barre di ricerca, sicuramente verranno affiancate alle nuove estensioni categorizzate per preservare una certa continuità nell’utilizzo.
Pertanto, a seguito dell’introduzione di queste nuove estensioni i SEO dovranno impegnarsi ancora di più nell’affinare la composizione dei contenuti testuali e nell’indicizzazione, perché gli algoritmi dei motori di ricerca riusciranno meglio a categorizzare i siti ed a restituire risultati di ricerca precisi e mirati, lasciando quindi a casi rari la possibilità di essere ingannati.

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Article Marketing

Qualche numero sull’Authority

Proviamo a dare i numeri
Le linee guida per l’Authority non possono essere altro che rozze approssimazioni. Non c’è nulla che possa garantirci che siano accurate, a parte l’idea che possiamo esserci fatti dopo aver osservato il comportamento di tanti siti diversi. Nonostante tutto, proviamo a dare i numeri.
Le formule sono tutte inattendibili, nessuna esclusa, e chiunque dica il contrario è, allo stesso modo, inattendibile. Qualsiasi strumento che cerchi di sintetizzare un centinaio di variabili in una semplice formula vuol far apparire le cose facili, ma nessuna di queste variabili si basa su un numero così semplice, esatto o invariabile. Micro Niche Finder, ad esempio, utilizza un numero SOC (Strength of Competition) per cercare di sintetizzare gli aspetti legati alla ricerca di parole chiave in una formula.

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