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Come fare Link Building correttamente nel 2014

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Il link building è un’attività che consiste nel piazzamento di link di un sito, che si desidera venga visitato, in diverse locazioni nello sterminato mondo di internet.
Bisogna pianificare ove inserire i link e soprattutto la loro quantità, perché esagerare potrebbe essere controproducente. E soprattutto bisogna incentivare l’attività di terzi nel linkare i siti di interesse.
Con l’aggiornamento di Penguin, si è diffusa la paura, a volte infondata ed esagerata, che l’attività di link building potesse fermarsi.
Ma in realtà, ancora oggi nel 2014, un criterio ottimale per aumentare la visibilità nei risultati di ricerca è sempre il link building.
La cosa che i webmaster dovrebbero ben comprendere è la differenza tra quelle azioni che rientrano nel link building e quelle attività trasversali, che sotto la falsa apparenza del link building, finiscono per incentivare il flusso di visite nei siti web di interesse.
Tra queste ultime attività, non proprio trasparenti, sono catalogate:

- l’impiego di software per la generazione automatica di link ai siti;
- compravendita di link per aumentare le visite della pagina;
- acquisto di spazi o articoli, finalizzati alla diffusione di un link;
- attività ripetuta di spam.

Sorge spontanea, allora, la domanda: Ma quali sarebbero le strade, ritenute percorribili, per generare link in questo nuovo anno ?

- Instaurare una fitta rete di rapporti con i blogger ed i gestori di pagine che trattano servizi inerenti all’attività che il sito promuove: le scelte dei consumatori, sono fortemente, guidate dai suggerimenti dei blogger e dei social-network che si stanno progressivamente sostituendo alla carta stampata.

- Evitare gli scambi di link con siti che non sono inerenti all’attività svolta: spesso il numero elevato di proposte di scambio, di attività di pubblicazione, di link potrebbe apparire allettante. Ma bisogna prestare attenzione ai siti che avanzano queste proposte ed alle ritorsioni che queste condivisioni potrebbero generare.

- Creare dei blog informativi per la clientela con link al sito, al fine di far comprendere, ai motori di ricerca, la struttura del sito ed i temi affrontati.

In definitiva, è’ bene evitare le scorciatoie e le vie facilitate. Il link building è una delle principali attività di gestione di un sito. Richiede tempo ed impegno, ma i frutti prodotti onestamente sono sempre i migliori ed i più remunerativi.

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“Il Link Building non è morto”

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Il Link Building è una nota tecnica SEO, usata per generare link che apportino traffico al nostro sito, migliorandone la visibilità ed il posizionamento sui motori di ricerca (ranking). È una tecnica strategica, poiché dalla costruzione dei link tramite cui gli utenti raggiungono il nostro sito, dipende la visibilità del sito stesso e quindi il ritorno in termini monetari, grazie alla pubblicità.
Durante una sua conferenza Dave Davies, il CEO di Beanstalk SEO Services (Canada), ha affermato che “il link building non è morto“, come qualcuno tende ad affermare sul web, ma anzi, è un fondamentale equipaggiamento per chi insegue l’obiettivo del tasso di ranking alto e costante. Ha così iniziato la sua dissertazione ponendo l’accento sui referrer data, un’utile fonte di informazione per sapere di più riguardo all’origine del traffico che giunge al proprio sito. Ora, non solo il traffico è uno dei migliori indicatori della qualità e pertinenza di un link, ma grazie ai dati sul traffico stesso, si possono scoprire nuovi link e capire come sono stati ottenuti. Ed ecco l’importanza dei referrer data, che assolvono a tre compiti fondamentali:
- indicare le categorie di siti dai quali provengono i link. Questa informazione è importante in quanto può evidenziare ambiti da cui non si immaginava di ricevere traffico e che, dunque, si pongono come nuove opportunità di sbocco; grazie a ciò inoltre, cogliere i contenuti inediti a cui gli altri linkano;
- informare sulle caratteristiche dei visitatori dei siti da cui si riceve traffico; dai referrer data si può sapere di più circa gli utenti che si collegano e dunque ottenere più idee per i contenuti su cui puntare;
- “estrarre” i followers di tali siti per proporgli direttamente i contenuti (ad esempio con inserzioni a pagamento su Facebook); una volta noto un sito da cui si riceve traffico, si potrà facilmente concludere che chi lo visita sia interessato anche ai propri temi. La possibilità di proporglieli direttamente è il passo vincente per chi insegue l’obiettivo del ranking.
L’uso di questi suggerimenti, dunque, ottenuti studiando i referrer data, aiuta a scoprire nuovi contesti in cui cercare link e provvede gli specialisti SEO di più idee per la creazione di contenuti.

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Link building: come ottenere un link dalla BBC

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Sono giorni di gran fermento negli ambienti SEO: dopo la dichiarazione di guerra ai contenuti inutili e non pertinenti lanciata da Google con l’ultima modifica al logaritmo di ricerca, vengono rese note le linee guida della BBC in materia di link a siti esterni inseriti nei comunicati stampa e, in generale, nei contenuti online che fanno capo alla società.
Il potente media britannico risponde così alle esigenze di quanti si chiedono quale strategia adottare per ottenere visibilità attraverso i links inseriti e rilanciati nei comunicati stampa e sfruttare il favorevole effetto a catena che in genere ne segue.
All’iniziale notorietà data dall’inserimento nella notizia, infatti, ne segue in genere altra perché la stessa pubblicità incoraggia articolisti, blogger e giornalisti a scrivere del medesimo argomento e a rimandare ai medesimi links.

Alla base della scelta di trasparenza della BBC, che ricordiamo è una rete finanziata dal canone e quindi dai cittadini britannici, vi sono i principi della pertinenza, della giustificabilità e dell’utilità: ogni volta che si procede alla creazione di un contenuto, gli editori dovranno valutare attentamente quali sono i siti web esterni ai quali è possibile fare riferimento e verificare che l’eventuale link di rimando sia giustificabile dal punto di vista editoriale e che corrisponda effettivamente ad un valore aggiunto per il lettore. Questo a maggior ragione nel caso dei comunicati stampa, che devono attirare l’attenzione e fornire tutte le informazioni utili alla stesura di un articolo, senza costringere il giornalista a successive ricerche.

Entrando nel dettaglio, tra le motivazioni accettabili si ricomprendono: il fornire ulteriori informazioni sull’argomento principale o svilupparne ulteriormente gli elementi chiave; fornire a chi legge informazioni pratiche che si rivelino utili; indirizzare verso ulteriori commenti o pareri rilevanti.
In due ipotesi il link al sito esterno non è ammesso: quando si tratta di contenuti pubblicati sui siti del servizio pubblico e, anche in caso di siti web commerciali(denaro, servizi o altre prestazioni).

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Come fare Link Building a seconda delle stagioni

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Uno dei sistemi più diffusi per operare il link building, è quello di organizzare un piano d’azione a seconda delle stagioni, valutando l’arrivo di festività, eventi e tradizioni. Ecco dunque sei semplici passi da seguire per ottenere risultati con questa tecnica.

1° passo:
La prima cosa da fare è analizzare l’area di provenienza della propria clientela. Qualora questa sia sparsa in giro per il mondo si dovrà eseguire una segmentazione. Con segmentazione s’intende la suddivisione delle aree in cui si trovano i nostri clienti, accomunandole per affinità culturali, sociali e climatiche.

2° passo:
E’ necessario tenersi aggiornati sugli eventi in corso o in programmazione all’interno della propria comunità. In questo i social network, ormai dilaganti nelle nostre vite, hanno un ruolo fondamentale, consentendo d’essere sempre ben connessi con il mondo circostante. Una volta individuato un evento interessante, occorrerà però programmare la propria strategia, diffondendo i link con necessario anticipo, così da consentire agli altri utenti di condividerli, ottenendone così gli eventuali frutti in futuro.

3° passo:
Come detto questa dev’essere un’operazione ben programmata, e per far ciò sarà necessario stilare un calendario degli eventi certi che ogni anno si ripetono, come ad esempio quelli religiosi, aggiornandolo col passare delle settimane grazie alle news ricavate dalle proprie ricerche.

4° passo:
Uno dei contenuti maggiormente sfruttati oggi è di certo il video, da poter diffondere tramite il proprio sito, sui social network e ovviamente tramite YouTube. Se realizzato in maniera accattivante e ben pubblicizzato, questo metodo potrebbe offrire una percentuale interessante di guadagni.

5° passo:
Se il nostro prodotto è uno dei più richiesti in una certa stagione dell’anno, allora lo si dovrà pubblicizzare già nella propria home page, senza costringere l’utente a sfogliare varie pagine, il che potrebbe impedirne la visualizzazione o far perdere interesse all’eventuale compratore.

6° passo:
Un ottimo modo per diffondere i propri link è contattare direttamente gli organizzatori di un evento, proponendo loro una collaborazione, ottenendo maggior visibilità grazie alla loro home page.

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