Strumenti SEO e PageRank: PR interno e PR esterno

Nella discussione di ieri ho citato un importante strumento: SEO SpyGlass di PowerSuite, che è molto utile nel link count. Vediamo meglio di cosa si tratta.
Chi non usa SpyGlass si trova sicuramente indietro rispetto a chi conosce questo strumento, sia per quanto riguarda il proprio sito, sia nell’analisi della concorrenza. E’ impensabile pensare di fare un’analisi che ci renda davvero competitivi senza utilizzarlo (insieme a Market Samurai).
Lo si può provare acquisendone la versione gratuita. La versione gratuita di Spyglass ha le stesse funzioni di quella a pagamento, semplicemente non permette di salvare i dati. Se lavoriamo con siti relativamente nuovi e con pochi link non è un grosso ostacolo.
Utilizzando SpyGlass è possibile ottenere un rapporto molto dettagliato sui backlink del nostro sito o del sito di un concorrente . E’ possibile vedere esattamente la provenienza dei link, il loro PR, il PR del dominio principale, e avere decine di altre informazioni.
Un’altra caratteristica di SpyGlass, estremamente interessante nell’ottica “Panda”, è la possibilità di analizzare anche l’anchor text dei backlink. Questa analisi è estremamente utile per determinare se il proprio sito è troppo ottimizzato o no. È possibile eseguire la stessa analisi sui Top 10 competitors del sito, prendendo in esame le parole chiave sulle quali si sta lavorando, e delineare un piano di attacco SEO.
SEO PowerSuite, come suggerisce il nome, viene venduta come una suite di quattro applicazioni, tra cui due davvero indispensabili e che vanno usate tutti i giorni: SpyGlass e Rank Tracker. Rank Tracker è formidabile per valutare e monitorare i ranking del proprio sito. Ha anche una funzionalità di ricerca integrata per le parole chiave, e può eseguire i lavori pianificati in modalità automatica. Esporta anche in SQL se si vogliono caricare i dati nel proprio database.
Dopo questa piccola descrizione di Spyglass, torniamo all’analisi che abbiamo cominciato ieri…
Perché Majestic?
La definizione e i parametri che abbiamo stabilito ieri si basano sul conteggio SEO Majestic dei link, una utility gratuita, da molti considerata la miglior risorsa per un accurato conteggio dei link, seppur con alcuni difetti. Per esempio, Majestic riporta effettivamente una percentuale che si aggira intorno al 75% dei link totali(con un margine di errore del 15%, in più o in meno). Ma è comunque molto più affidabile rispetto agli strumenti analoghi in circolazione.
Un altro motivo per utilizzare Majestic per il conteggio dei link è che questo strumento analizza un dato che molti trascurano del tutto: i link non indicizzati, che invece hanno la loro importanza. Il fatto che Google non indicizzi un link, non significa che non oi veda. E, anche se in una piccola percentuale, anche questi link influiscono sul ranking .
Internal PageRank contro External PageRank
Il PageRank è un fattore ancora importante e di rilievo, di sicuro non rappresenta la risposta a tutti i nostri dubbi, ma è comunque un fattore da prendere in considerazione. C’è chi dice che ormai il PageRank non conti più nulla: sbagliato. Il PageRank conta ed è ha la sua importanza, e non è così semplice come si pensa. Basti pensare che l’intero algoritmo di Google è stato costruito intorno PageRank !
Ci sono molti, molti miti intorno al PageRank. Uno dei principali è che ci voglia tanto tempo per svilupparlo. Questa supposizione è dovuta al ritardo nella pubblicazione del PageRank, da parte di Google, al pubblico. Ci sono però delle pagine che sono passate da un valore PR N / A a uno PR3 in soli 10 minuti.
Ovviamente il PageRank viene calcolato seguendo una formula e può quindi essere istantaneamente valutato. Il vero problema è quando Google “ci comunica” i risultati.
E’ ragionevole pensare che ci sia un PageRank “interno” e un PageRank “esterno”. Il PageRank interno è quello che Google utilizza internamente per le sue valutazioni sul ranking e sull’Authority, e viene aggiornato istantaneamente sulla base di una formula matematica. Il PageRank esterno, comunemente chiamato Toolbar PageRank, è il valore numerico che possiamo vedere in nella barra degli strumenti o sugli altri strumenti che riportano i report di Google PER IL PUBBLICO: è più che lecito pensare che il valore che Google comunica sia diverso da quello, sicuramente meglio aggiornato, che viene utilizzato all’interno per le sue valutazioni.
E’ bene tenere sempre presente che il PageRank è semplicemente una formula matematica, ed è stato originariamente ideato per creare la classifica di base dei risultati di ricerca. Quindi ha senso solo se viene calcolato istantaneamente. Ma perché allora Google aggiorna il PageRank solo periodicamente? Fino a poco tempo fa il PageRank veniva costantemente aggiornato ogni tre mesi. Al giorno d’oggi non c’è alcuna scadenza fissa per l’aggiornamento dei dati PageRank al pubblico, e sicuramente i dati che vengono pubblicati non sono frutto di un calcolo istantaneo. E’ facile supporlo compiendo test e una accurata osservazione sulle prestazioni dei siti sotto vari parametri chiave, tanto che diventa possibile anche prevedere (con un’approssimazione ragionevole) come si sposterà il valore del PageRank in futuro. E’ per questo che si è ragionevolmente portati a credere all’esistenza di un valore interno ed esterno del PageRank.

Postato il da Stefano in Google, Web Marketing Lascia un commento

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