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Rifiutare e rimuovere i Link: le regole di Google

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Dopo l’arrivo di Penguin, annunciato il 24 aprile 2012, molte cose sono cambiate.
Questo algoritmo Google, creato per contrastare il key stuffing e il link building innaturale, è stato pensato per premiare i siti che prestano maggiore attenzione ai contenuti e utilizzano tecniche lecite. Le conseguenze sono state numerose, così come le critiche.
A quanto pare Penguin ha penalizzato molti portali, iniziando a considerarli “non di qualità” anche qualora non ci fossero, apparentemente, solide motivazioni.
Una delle soluzioni a questo problema è il Disavow, una funzione avanzata rilasciata nell’ottobre 2012 che consente di richiedere la rimozione di link considerati non sicuri o problematici, bloccandone gli effetti e le influenze negative e riportando il portale ad un livello maggiore di qualità secondo gli standards Google.

Grazie al Disavow i link innaturali, sospetti o non di qualità possono essere rinnegati ma, come dice lo stesso Matt Cutts ( leader del Webspam team di Google e parte del team di ottimizzazione dei motori di ricerca) nel video di presentazione rilasciato su Youtube, va usato con molta attenzione.
Il Disavow è una funzione avanzata ed è consigliabile considerala un’ultima e drastica alternativa. Tornare indietro in caso di un cambio di idea riguardo a un link, infatti, sarebbe difficile e richiederebbe più tempo di quanto non ne serva per la rimozione.
La cosa migliore sarebbe accertarsi che i siti su cui ci sono sospetti stiano effettivamente penalizzando il portale o influenzandone l’attività SEO.
Per questi controlli sono a disposizione del tool specifici, Google Analytics o dei Webmaster Tool.
Una volta accertata l’influenza negativa dei link, il primo passo suggerito è quello di contattare direttamente i webmasters dei suddetti, richiedendo una rimozione.
In caso di non-risposta si potrà passare all’utilizzo della funzione Disavow, agendo senza il consenso dei webmasters dei siti non graditi.
Utilizzare la funzione Disavow non è complicato, basta infatti compilare un file .txt con un elenco dei link da ignorare, inserendo gli URL da rimuovere e posizionandone uno per ogni riga. Una volta inviata la richiesta Google non agirà in automatico ma valuterà poiché, per citare Matt Cutts: “considereremo la richiesta come un validissimo suggerimento”.

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