Perché vale la pena investire in SEO

Dopo gli importanti cambiamenti delle politiche di Google del 2013, diversi siti di piccole aziende hanno riscontrato un drastico calo del traffico di visite.

In risposta, molti webmaster stanno cambiando le loro tattiche di ottimizzazione dei motori di ricerca ( in inglese SEO ).
Le imprese più piccole dedicano solitamente una minima parte del loro budget al SEO, spesso senza essere consci delle conseguenze. Elenchiamo di seguito quattro motivi per ripensarci.

1. Ve lo chiede Google

Google ha ufficialmente comunicato che le tecniche di SEO in uso nel 2008 non saranno più tollerate. Tutte le classiche operazioni effettuate, quali rinascita dei domini, collegamenti a pagamento e contenuto duplicato non saranno più ammesse.

Quest’annuncio è : la qualità dei contenuti va incrementata.

2. Recuperare dagli update di Google è costoso

I problemi tecnici sul sito sono i più facili da risolvere, ed in quanto tale andrebbero risolti rapidamente usando gli strumenti del webmaster come specificato nella guida. I contenuti duplicati andrebbero rimossi immediatamente.

I titoli che fanno uso di diverse keyword andrebbero modificati. Pagine povere di contenuto andrebbero riscritte in modo più significativo.

Tutte queste attività comportano perdite economiche. I proprietari di piccole imprese stanno iniziando a guardare al futuro, decidendo di ritagliare una fetta più importante del budget a favore del SEO per evitare di trovarsi nella stessa situazione nel 2014.

3. Il SEO fa parte del marketing

Molti webmaster commettono l’errore di non preoccuparsi più della loro strategia SEO, dopo averne decisa una. Dovrebbe esser chiaro ormai che il SEO non è più solo un esercizio tecnico, ma una parte importante del marketing. Per esempio, tutti gli impiegati dovrebbero avere un account Twitter lavorativo e condividere informazioni sull’azienda, post dal blog ed eventi speciali della compagnia per aiutare la diffusione dei contenuti.

4. I dati dimostrano che investire sul SEO conviene. Ciò significa che le piccole imprese non dovrebbero necessariamente accontentarsi del più economico, ma considerare una spesa più importante a fronte di un ritorno economico futuro.

Postato il da Chiara Como in Google Lascia un commento

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