Fare SEO su Naver: 5 Best Practices

Quasi coetaneo di Google, Naver, il motore di ricerca fatto dai coreani per i coreani, è nato nel 1999 e domina da allora il mercato nazionale con oltre il 70% di share. Il successo iniziale è stato dato essenzialmente dal fatto che si trattava di un portale in lingua Continua a leggere

Vecchi siti vs. nuovi siti: chi vincerà nel SEO?

L'attività del SEO (Search Engine Optimization) è tesa ad ottenere la migliore rilevazione del sito web mediante i motori di ricerca, grazie ad un migliore posizionamento nell'indice di ricerca. Visti i notevoli vantaggi che possono derivare da un'attività di SEO ben svolta, ultimamente quest'attività è divenuta molto interessante e sviluppata Continua a leggere

Majestic SEO: ecco gli add-ons del Search Explorer Alpha

Majestic SEO è uno strumento molto utile che permette di analizzare i backlink. Recentemente è stato rilasciato un aggiornamento per quanto riguarda il suo sistema di ricerca Explorer Alpha (adesso alla versione 0.3). Tra i miglioramenti introdotti, si può riscontrare anche l'aggiunta di un importante funzione che permette di Continua a leggere

Sei modi per migliorare la propria visibilità su web

Non sempre è necessario spendere per far guadagnare visibilità a una pagina web. Basta avere alcune piccole accortezze che rendono il sito e i link ad esso collegati più fluidi, pertinenti e dinamici. In particolare esistono sei modi per valorizzare ciò che già si possiede. 1. Controllare i link di reindirizzamento: Continua a leggere

Capitolo 1: Tipi di fattori che influenzano il posizionamento sui motori di ricerca

SearchEngineLand ha creato una tavola periodica degli elementi SEO con  lo scopo di raggruppare i fattori di maggiore rilevanza nell’ottimizzazione SEO, suggerendo il corretto rapporto tra i fattori che influiscono maggiormente sul posizionamento. Questa Tavola Periodica è suddivisa in quattro categorie principali

  • Fattori che influiscono  ”sulla pagina”
  • Fattori che influiscono al di là della pagina
  • Violazioni
  • Il Blocking

Ogni categoria è divisa in sottocategorie, che verrano spiegate e approfondite nei prossimi post.

Ogni sottocategoria contiene uno o più fattori SEO individuali.

La prima lettera di ogni “elemento SEO”  rappresenta la categoria principale, mentre la seconda la sottocategoria specifica.

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Postato il da Stefano in Google, Web Marketing 1 commento

Mal di Google


Secondo i dati del 2011 di comScore circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti cercano ogni mese informazioni riguardanti la salute.

Google esaminando questi dati ha concluso recentemente che non sta fornendo un servizio adatto a questo tipo di ricerca. L’azienda ha infatti deciso di introdurre un metodo differente di visualizzazione dei risultati relativi a questo genere di ricerche permettendo di accorciare i tempi di ricerca riguardanti i sintomi e le relative patologie.

Lo stratega principale nel settore medico di Google, Roni Zeiger, MD, ha affermato che l’ azienda ha potuto notare che gli utenti ricercano i sintomi e poi di conseguenza, quasi subito dopo, le patologie che hanno scoperto nelle prime ricerche.
Google quindi ha deciso di “velocizzare” questo processo di ricerca in un unico “passo”.

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Postato il da Stefano in Google, In Evidenza Lascia un commento

Google webmaster central

Lo strumento Google Webmaster Tools è un tool molto conosciuto e usato dalla maggior parte dei webmaster, con la pecca di non riuscire a scaricare in modo programmatico (via API o webservice) i dati all’interno per poterli analizzare, il mese scorso, Google ha fornito un script Python per scaricare  i dati di ricerca.
In questi giorni sono state implementate nuove opzioni di download che aumentano in modo significativo l’utilità dei dati.
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Postato il da Stefano in In Evidenza, Web Marketing Lascia un commento

L’ultimo segnale di Panda

Segnali di google panda

Esaminiamo l’ultimo “sintomo”di Panda…

8.Apparente meccanismo “a valvola” per il traffico di Google
Questo tipo di comportamento dei siti è probabilmente correlato ai long tail ranking, che non vengono registrati e monitorati tanto, e la cui risulta lettura più ostica rispetto a quella di altri dati. Con “valvola” si vuole far riferimento a periodi di tempo in cui sembra che le restrizioni siano “sospese”, durante i quali il traffico riprende rapidamente e poi, dopo qualche giorno (uno, due, tre giorni…), si assottiglia nuovamente.
Durante questi periodo di tempo, non avviene nulla di veramente significativo in termini di classifica – niente di chiaramente osservabile, quanto meno - ma sembra che Google “apra la valvola” o la chiuda piuttosto in fretta. Una delle ipotesi plausibili è che questo sistema serva a valutare i siti, sospendendo temporaneamente qualunque filtro sia in atto, per vedere come rispondono i siti esaminati, e poi valutarli nuovamente. Ma la cosa più strana è che durante questi picchi di traffico non ci sono veri cambiamenti nelle classifiche delle keyword, su siti di prova con i quali sono state monitorate quasi un migliaio di parole chiave.

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I “segnali” di Google Panda, seconda puntata

Segnali di google panda

Continuiamo con l’elenco dei “segnali” che i nostri siti mandano dall’uscita di Google Panda
3.Rapido incremento del traffico, seguito da una picchiata e poi da una stabilizzazione nel tempo
Un altro segnale che abbiamo osservato all’uscita di Panda è stato un forte ed improvviso incremento di traffico per alcuni siti nel primo paio di settimane. Alcuni di questi siti hanno mantenuto il traffico, altri sono tornati rapidamente indietro. E’ interessante capire quale sia stata la fonte del traffico aggiuntivo.

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I segnali e i sintomi di Google Panda

Un cambiamento così significativo dell’algoritmo, tanto che il 12% delle ricerche risultano colpite, è il sintomo di una modifica sostanziale, che sicuramente è facile riscontrare in diversi aspetti legati alle attività di un sito. I “sintomi” di Panda, infatti, possono essere molteplici.
Quello che vogliamo fare per ora non è fornire una soluzione ai problemi, quanto identificare correttamente i “segnali” di Panda.
Quando si ha a che fare una formula complessa e con molte variabili come l’algoritmo di ricerca di Google, il segnale del cambiamento non sarà uno solo. In realtà, come in qualsiasi foglietto illustrativo di qualsiasi medicinale, gli “effetti collaterali” di Panda sono tantissimi. Cerchiamo di prenderli in considerazione tutti, uno per volta.

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Qualche numero sull’Authority

Proviamo a dare i numeri
Le linee guida per l’Authority non possono essere altro che rozze approssimazioni. Non c’è nulla che possa garantirci che siano accurate, a parte l’idea che possiamo esserci fatti dopo aver osservato il comportamento di tanti siti diversi. Nonostante tutto, proviamo a dare i numeri.
Le formule sono tutte inattendibili, nessuna esclusa, e chiunque dica il contrario è, allo stesso modo, inattendibile. Qualsiasi strumento che cerchi di sintetizzare un centinaio di variabili in una semplice formula vuol far apparire le cose facili, ma nessuna di queste variabili si basa su un numero così semplice, esatto o invariabile. Micro Niche Finder, ad esempio, utilizza un numero SOC (Strength of Competition) per cercare di sintetizzare gli aspetti legati alla ricerca di parole chiave in una formula.
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Strumenti SEO e PageRank: PR interno e PR esterno

Nella discussione di ieri ho citato un importante strumento: SEO SpyGlass di PowerSuite, che è molto utile nel link count. Vediamo meglio di cosa si tratta.
Chi non usa SpyGlass si trova sicuramente indietro rispetto a chi conosce questo strumento, sia per quanto riguarda il proprio sito, sia nell’analisi della concorrenza. E’ impensabile pensare di fare un’analisi che ci renda davvero competitivi senza utilizzarlo (insieme a Market Samurai).
Lo si può provare acquisendone la versione gratuita. La versione gratuita di Spyglass ha le stesse funzioni di quella a pagamento, semplicemente non permette di salvare i dati. Se lavoriamo con siti relativamente nuovi e con pochi link non è un grosso ostacolo.
Utilizzando SpyGlass è possibile ottenere un rapporto molto dettagliato sui backlink del nostro sito o del sito di un concorrente . E’ possibile vedere esattamente la provenienza dei link, il loro PR, il PR del dominio principale, e avere decine di altre informazioni.
Un’altra caratteristica di SpyGlass, estremamente interessante nell’ottica “Panda”, è la possibilità di analizzare anche l’anchor text dei backlink. Questa analisi è estremamente utile per determinare se il proprio sito è troppo ottimizzato o no. È possibile eseguire la stessa analisi sui Top 10 competitors del sito, prendendo in esame le parole chiave sulle quali si sta lavorando, e delineare un piano di attacco SEO.
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Postato il da Stefano in Google, Web Marketing Lascia un commento

Pagerank

Il PageRank è un altro fattore sempre oggetto di accesi dibattiti. Cerchiamo di basare le nostre considerazioni su prove empiriche. Non cadiamo nell’errore di credere che il PageRnk non conti. Le persone che acquistano i nostri pacchetti linkbuilding non sono acquirenti “una tantum”. Più del 70% di loro sono acquirenti che li acquistano abitualmente per lavoro. Tuttavia, il PageRank è ancora un mistero nonostante la sua apparente semplicità data da un valore numerico.
Velocità di indicizzazione
Uno dei più immediati indicatori del livello di Authority del tuo sito. Proviamo a fare un test. Creiamo un post originale al 100% e di alta qualità, che sia composto da non meno di 700 parole, e pubblichiamolo. Da quel momento cominciamo a controllare regolarmente e prendiamo nota del tempo che ci vuole perché venga indicizzato. Un post di un sito con un basso livello di Authority impiegherà dai 10 giorni alle due settimane per ogni post, o addirittura non verrà indicizzato senza linkbuilding. Uno di un sito con un livello Authority medio probabilmente verrà indicizzato in due o tre giorni. Un sito con un’Authority alta indicizza quasi istantaneamente.
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Postato il da Stefano in Google, Web Marketing Lascia un commento

Proviamo a dare delle definizioni per quanto riguarda Google Panda

Una definizione di Authority
A partire dalle linee guida ricavate dalle domande nella discussione di ieri, proviamo a dare una definizione di Authority, aggiungendo altri dati a quelli già forniti. Ci sono molti altri fattori che non verranno presi in considerazione nella formula che proviamo a mettere insieme adesso: l’obiettivo qui non è quello di essere onnicomprensivi ed esaustivi (non sarebbe possibile in poche righe), ma piuttosto di fornire una approssimazione sufficientemente efficace del concetto.
Questa è solo una delle interpretazioni possibili, perché non esiste una definizione precisa di Authority: prendiamo in esame alcune delle caratteristiche (tralasciandone delle altre) e alcune statistiche che ci aiutrno a farci un’idea di come determinate un’Authority site.
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