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La decadenza del guest blogging

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Matt Cutts, direttore dell’anti-spam di Google, ha pubblicato un post per affrontare la questione del Guest Blogging. Questa procedura prevede che uno scrittore esterno scriva su un blog al fine di dare ulteriori chiarimenti su un dato argomento oppure un punto di vista differente. Questa tecnica SEO nasce per aumentare la visibilità del blog, la reputazione, i rapporti e far arrivare nuovo traffico sul sito. Purtroppo però, specifica Matt Cutts, qualsiasi buona strategia di marketing si trasforma sempre in qualcosa di negativo. Infatti un trand inizia sempre come autentico e va rovinandosi strada facendo, tanto che per la maggior parte è spam e non resta che una minima percentuale di comportamento corretto. Per tale motivo Cutts avvisa che se si sta usando il guest blogging per ottenere link nel 2014 è bene pensare di smettere. Ormai la pratica viene interpretata per lo più come spam e chi ne fa un utilizzo eccessivo viene tenuto sotto controllo. Cutts, inoltre, suggerisce di non ospitare sul proprio blog articoli di altri scrittori, a meno che non si possa garantire in prima persona sulla serietà ed affidabilità dell’autore ospitato. Inoltre non consiglia di utilizzare il guest blogging come strategia SEO per fare linkbuilding. Infine Matt Cutts fa un’analisi storica della decadenza del guest blogging caricando sul suo sito video pubblicati da lui negli anni precedenti. Il primo di questi video dimostra come già nel 2012 il guest blogging si stava avviando su una brutta china, infatti nel filmato Cutts specifica la differenza tra guest post di qualità e post spammer. Il video, però, non è stato preso molto in considerazione e nel 2013 ne ha creato un altro per ribadire il concetto. Tutto questo ha portato ad un ultimo video, pubblicato a fine 2013, che dimostra come Google ha iniziato a considerare il guest blogging come spam. Sembra dunque evidente che la pratica sta seguendo un processo di decadimento. In definitiva, Matt Cutts sottolinea che il guest blogging di qualità sarà sempre considerato positivamente, ma suggerisce di utilizzare molta cautela nella scelta degli autori.

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