Halloween 2013: improbabile costume per Matt Cutts

Gli americani si sa, sono un popolo particolare, con la fissa per le festività nazionali che non risparmia nessuno, dal Presidente all’uomo della strada.
A dimostrare la partecipazione convinta ad una delle tradizioni più famose anche oltre oceano, stavolta è Matt Cutts, noto al mondo del web e del SEO per essere una delle menti del gruppo Search Quality di Google, che mostra ai visitatori del suo blog personale il suo lato estroso e ironico, pubblicando le foto del suo incredibile travestimento per Halloween.

Ci siamo abituati a conoscerlo nella sua veste per le numerose uscite pubbliche in occasione di novità e cambiamenti di Google. Matt Cutts, storico dipendente dell’azienda si è sempre distinto per un modo di porsi molto pacato ed equilibrato, raramente sopra le righe.
Ma dietro al nerd di professione, tutto casa e computer c’è molto di più.
A dimostrarlo è lui stesso, dalle pagine del suo blog (http://www.mattcutts.com/), in cui si alternano post personali e anteprime professionali.
L’ultimo intervento di Matt riguarda la festività americana più amata da grandi e piccoli: Halloween.
Sulla pagina scorrono, alternate da brevi didascalie esplicative, le immagini di lui mascherato di tutto punto in quello che solo all’apparenza sembra un eroe romantico d’altri tempi, uno zorro, un vendicatore e che invece è un chiaro e dichiarato riferimento al lato sommerso di internet, quel Darknet con cui anche Google deve ormai fare i conti.

A colpire non è tanto il suo voler partecipare ai festeggiamenti, quanto la scelta della maschera: nientemeno che la versione più attuale di Dread Pirate Roberts, quella balzata agli onori delle cronache grazie alla maxi operazione dell’FBI contro Silk Road e i suoi bitcoin, monete virtuali utilizzate per il traffico facile di droga.
Vestito di tutto punto, con abito nero, stivaloni e mascherina d’ordinanza, Mutt non ha lasciato nulla al caso: per aumentare la credibilità del personaggio, oltre a baffetti naturali appena accennati, si è dotato di un sacchetto di inequivocabile polvere bianca, dichiarando di averla pagata soltanto cinque bitcoin.

Postato il da Chiara Como in Google 1 commento

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