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Google Webmaster Tools trova errori di scansione su smartphone

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Webmaster Tools di Google introduce una grande novità: gli errori di scansione su tutti gli smartphone.

Pierre Far di Google ha annunciato, tramite il blog del notissimo motore di ricerca riservato agli specialisti, una grande novità: da oggi per tutti i webmaster sarà possibile attivare il monitoraggio degli errori di scansione che avvengono sugli smartphone.

Cosa sono gli errori di scansione? Si tratta di errori provocati da specifiche URL che riportano ad un errore di codice o che lo spider del motore di ricerca più utilizzato al mondo - che i tecnici conoscono con il nome di Googlebot - non riesce a scansire. Ora invece, grazie alle schede denominate errori di scansione, i webmaster interessati potranno individuare il codice che contraddistingue l’errore riportato ed avere, così, tutte le informazioni dettagliate per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile.

Va detto che alcuni siti ottimizzati in modo specifico per gli smartphone riportano dei codici di errore che non sono gli stessi rilevati per i pc, fissi o mobili che siano. Per questo motivo Google ha pensato di venire ancora una volta incontro alle esigenze dei suoi utenti e diversificare le schede facendo una distinzione di base fra quelle relative agli errori degli smartphone e quelle relative a quelli del web.

Questo nuovo strumento sarà, secondo gli ideatori, di estrema utilità per i webmaster che solo in questo modo riusciranno ad individuaregli errori dei siti ottimizzati per gli smartphone operando di conseguenza.
Fra gli errori più frequenti che si possono trovare per gli smartphone abbiamo quelli del server, quelli contraddistinti dal numero 404, gli errori di redirect errate ed, infine, quelli relativi alle URL bloccate. I primi si verificano quando lo spider di Google riceve il codice di errore durante la scansione del sito web; il secondo riguarda le pagine non trovate e si verifica di solito quando un contenuto è fruibile per gli utenti da pc ma non per quelli da smartphone; il terzo si verifica quando i siti mandano direttamente gli utenti, tramite redirect, su una pagina specifica per chi naviga da smartphone ma per qualche motivo la pagina non è accessibile. Infine, il quarto riguarda la generazione di errori derivanti dall’istruzione definita “Disallow” che proviene dal file robots.txt.

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