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Google ha appoggiato l’attività di spamming di RapGenius?

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Nel suo ultimo video Matt Cutts, a capo del team Anti-spam di Google, fa ulteriori precisazioni sul comportamento che viene assunto a Mountain View nei confronti degli spammer. L’obiettivo è di demoralizzare coloro che agiscono in maniera scorretta così da scoraggiare atteggiamenti del genere. Grazie agli aggiornamenti di Google Panda e Penguin sono stati colpiti numerosi siti che usavano la SEO in modo sleale. Molti di questi siti hanno impiegato circa un anno per riprendersi definitivamente, altri ancora non sono più riusciti ad ottenere una buona visibilità. Le punizioni di Google sono quindi particolarmente sconfortanti, oltre che esemplari, e puntano a far abbandonare totalmente le pratiche scorrette. I cosiddetti “Black Hat”, coloro che attuano strategie negative, ricevono grandi introiti ma solo fino a quando non vengono scoperti. Conviene, dunque, comportarsi sempre da “White Hat” in modo da fornire un servizio utile al navigatore e non rischiare l’intervendo di Google. Recentemente è stato colpito da Matt Cutts Rap Genius, un sito adibito alla condivisione di testi musicali ed al loro commento che contava sull’intervento diretto degli utenti. Dopo una serie di comportamenti inadatti, Google ha deciso di rimuovere qualsiasi contenuto appartenente a quel sito dal motore di ricerca. Mentre fino a pochi giorni fa era sufficiente digitare le prime lettere del sito per trovarlo tra i primi risultati, adesso è retrocesso fino alla quinta pagina. I motivi dell’intervento di Google sono molteplici, a partire dalle pratiche poco legali per scalare rapidamente la SERP fino all’accusa fatta dalla National Music Publishers’ Association di violazione del copyright. Ma il punto di rottura fondamentale può essere ritrovato in una serie di commenti innaturali (13 link ad altrettanti brani presenti su Rap Genius del giovane cantante Justin Bieber), definiti tali in quanto privi di collegamento con il testo precedente.

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