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Google & Bing Webmaster Tools per un webmaster infallibile

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SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, che significa Ottimizzazione nei Motori di Ricerca. Questa attività, i cui esperti si dicono anche SEO, è necessaria per migliorare i siti web dal punto di vista dei contenuti, dei link, delle parole chiave (keyword), affinché possano comparire sempre in cima ai risultati di un motore di ricerca e, dunque, garantirsi costantemente del traffico in ingresso. Come si evince, questo compito assume un valore strategico nella progettazione e sviluppo di un sito web, da cui può derivare il successo o l’insuccesso dello stesso. Nel panorama di strumenti gratuiti SEO per webmaster, brillano i colossi Google e Bing, rispettivamente Google Webmaster Tools (GWT) e Bing Webmaster Tools (BWT). Entrambi offrono strumenti simili e in alcuni casi complementari: un valido aiuto per gli sviluppatori, che possono così automatizzare tutti i passi dell’ottimizzazione, divenendo leader SEO meccanici.
Al SES di San Francisco di quest’anno si è discusso dei due strumenti, evidenziandone funzionalità e novità. Una delle caratteristiche del GWT è fornire l’elenco dei link al sito, che appaiono nei risultati di ricerca: “se non se ne hanno almeno sette, c’è un problema SEO”, ha sostenuto Chris Boggs, COO dell’Internet Marketing Ninja. Da questa indicazione quindi, un primo passo verso il miglioramento. Un’altra importante parte del lavoro di SEO poggia sulle keywords utilizzate: frasi roboanti o, al contrario, troppo scarne, non incontrano i favori dell’utenza, per cui è importante identificare le lacune o gli eccessi del linguaggio. Per ciò che riguarda BWT: “Bing sta per Bing non è Google” ha sostenuto Grant Simmons, direttore SEO and social product presso l’Agenzia di Ricerca. L’ilare introduzione è stata seguita da una dissertazione sulle funzionalità di Bing, che oltre a svolgere compiti simili a Google, offre anche caratteristiche aggiuntive, come l’Index Explorer, che fornisce le statistiche per una particolare pagina del sito. Il tutto affiancato da numerosi filtri, con una rappresentazione visiva delle pagine indicizzate. Concludendo, nell’ottica SEO l’uso congiunto dei due strumenti consente una più ampia comprensione degli errori che più spesso si commettono, migliorando grandemente il ranking o posizionamento sui motori di ricerca.

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