Google: attenzione ai Thin Contents!

Google ha reso note le ultime novità del suo algoritmo di ricerca e la conseguenza più rilevante sembra essere una lotta serrata alle c.d. content farm. Per ottenere una purificazione dell’ambiente web, il motore di ricerca favorirà il posizionamento dei siti che effettivamente contengono contenuti pertinenti, penalizzando nel contempo le pagine inutili e i c.d. contenuti sottili.
Per “thin content” si intendono tutti quegli elementi non originali, vuoti e ripetitivi, spesso ottenuti mediante operazioni di copia-incolla da altri siti o motori di ricerca e utilizzati come mero riempitivo.
In pratica rientrano nella definizione tutti i contenuti che non aggiungono valore e non rispecchiano i requisiti di utilità per l’utente fissati da Google. Matt Cutts, web search quality engineer, chiarisce che essi non sono in grado di soddisfare il visitatore rendendolo “felice di essere atterrato” proprio sulla nostra pagina web e devono quindi essere rimossi.
Finiranno sotto la scure di Google anche gli alert, i feed RSS meramente ripetitivi, i siti gemelli e gli affiliati sottili. Si tratta, nello specifico, di siti web tra loro collegati, magari differenziati su base geografica, ma i cui contenuti restano identici, nulla aggiungendo al sito madre.

Alla luce di queste novità, potreste quindi ricevere nel vostro account Google Webmaster Tools, un avviso che segnala la presenza di “thin content” nel vostro sito e che vi invita ad agire per non perdere il posizionamento raggiunto nei risultati di ricerca e penalizzare la vostra visibilità.
La prima cosa da fare è certamente epurare il sito dai contenuti sottili, eliminando tutto ciò che di ripetitivo e non originale si annida tra le vostre pagine web.
In seguito sarà però necessario rivedere gli standards da applicare ai contenuti pubblicati e mettere in atto strategie mirate che aggiungano elementi di qualità e vi permettano di costruire pagine attraenti per il pubblico online.
Il vostro scopo deve essere quello di invogliare i visitatori a consultarle, a tornare e a suggerirle alla loro rete di contatti e per farlo dovete non solo capire cosa cercano, ma predisporre contenuti che rispondano davvero alle loro domande e arricchirli con video, elementi multimediali e tutto quanto può aggiungere valore.

Postato il da Chiara Como in Google Lascia un commento

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