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Mal di Google

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Secondo i dati del 2011 di comScore circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti cercano ogni mese informazioni riguardanti la salute.

Google esaminando questi dati ha concluso recentemente che non sta fornendo un servizio adatto a questo tipo di ricerca. L’azienda ha infatti deciso di introdurre un metodo differente di visualizzazione dei risultati relativi a questo genere di ricerche permettendo di accorciare i tempi di ricerca riguardanti i sintomi e le relative patologie.

Lo stratega principale nel settore medico di Google, Roni Zeiger, MD, ha affermato che l’ azienda ha potuto notare che gli utenti ricercano i sintomi e poi di conseguenza, quasi subito dopo, le patologie che hanno scoperto nelle prime ricerche.
Google quindi ha deciso di “velocizzare” questo processo di ricerca in un unico “passo”.

Zeiger ha infatti spiegato questa mattina quali saranno i nuovi sistemi di visualizzazione delle ricerche annunciando i nuovi sistemi di visualizzazione dei risultati:

“Per rendere piu’ facile il processo di “esplorazione”, ora quando effettui una ricerca di sintomi o di combinazione di sintomi, vedrai spesso un elenco di patologie possibilmente collegate che potrai usare per raffinare la tua ricerca. L’elenco e’ prodotto dai nostri algoritmi che analizzano i dati dalle pagine del web e evidenziano le condizioni mediche che sembrano collegate alla tua ricerca. “

Sotto indicato ci sono degli esempi “prima e dopo” per “headache”(mal di testa) e “trouble breathing and tired” (difficoltà respiratorie e stanchezza) per evidenziare il cambiamento.
Gli screenshot del “dopo” sono stati forniti da Google:

PRIMA 

DOPO

PRIMA

DOPO

  

Zeiger ha scritto inoltre che i nuovi risultati di ricerca non creeranno cambiamenti riguardo le campagne adwords, assicurando che Google ha intenzioni di comportarsi prudentemente in riferimento all’utilizzo di questo nuovo sistema di ricerca.

Inoltre e’ improbabile che la gente veda questi risultati di sintomi-patologie quando fa una ricerca direttamente sulle patologie.
Per esempio, “dolori al petto” e’ il tipo di richiesta che fara’ uscire questi risultati ma non “Infarto”
Zeiger ha specificato anche che tali risultati sono frutto di un algoritmo e non c’e’ nessun coinvolgimento o intervento di redazione umana.

Nel tardi 2010 il Pew Internet & American Life Project ha comunicato i dati di un sondaggio (n=3001 adulti Americani) che ci ha mostrato quanto vengono usati i motori di ricerca per trovare delle informazioni riguarda la salute e l’assistenza sanitaria.

 


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