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Come combattere l’implacabile Google Panda

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Quando un sito viene colpito da un Panda, la maggior parte delle volte le conseguenze sono drammatiche e in parte anche imprevedibili, soprattutto per quanto riguarda quelle aziende che gestiscono gran parte dei propri affari sul web, e per le quali il traffico entrante è fondamentale ai fini del guadagno mensile. Gli imprenditori colpiti provano rabbia, paura, ma anche una buona dose di frustrazione, poiché nell’immediato sembra non esserci soluzione possibile per far fronte a un attacco del genere. Il Panda colpisce il cuore del sito: il traffico entrante precipita drasticamente (si può arrivare anche al 70%) nel giro di poche ore; un dato gravissimo, soprattutto quando Google costituisce una delle fonti primarie di reddito. Il modo di procedere in questi casi è il seguente: tanto per cominciare si analizza approfonditamente la situazione, esaminando le cause e il modus operandi dell’attacco in atto, quindi si passa all’azione. Indubbiamente vanno progettate numerose modifiche, che tuttavia non devono servire solo nell’immediato: devono anche evitare attacchi futuri, poiché ci sono imprese che vengono colpite più e più volte. Occorre lavorare molto sul SEO, puntando a un approccio radicale. Fissare qualche modifica, attuarla e sperare in qualche miglioramento momentaneo è una tecnica che non solo non paga nel lungo periodo, ma spesso non è utile nemmeno nell’immediato. Le modifiche non servono, serve una riprogrammazione SEO che scongiuri probabili attacchi Panda futuri: l’alternativa è restare nella zona grigia a rischio di ripetuti attacchi Panda in seguito ai quali non solo l’azienda non si riprenderà, ma precipiterà sempre più in basso. Non è un’alternativa remota: vi sono moltissimi esempi di aziende sottoposte a un costante, incessante martellamento di Panda, che a seguito dell’effetto yo-yo innescatosi non riescono più a risollevarsi. Dopo un’analisi completa e approfondita del SEO, dunque, occorre individuare tutte le aree problematiche e va sviluppato il progetto di un sito migliore, più sicuro, privo di punti deboli. Il compito dovrà essere affidato a un professionista SEO di fiducia che guiderà l’azienda passo per passo: se necessario la stravolgerà, consapevole che rattoppare qua e là i danni del Panda è del tutto inutile.

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