Carphone Warehouse: spendere in ricerca su mobile paga!

Stando a quanto afferma uno studio condotto da Carphone Warehouse in merito al motore di ricerca più famoso e usato di sempre, Google, spendere per la ricerca mobile consente di ricavare un vantaggio ROI di cinque a uno, mentre il 90% dei click accessori sono incrementali. Ma chi è Carphone Warehouse, e come opera? Carphone Warehouse è il più grande e importante rivenditore di telefonia mobile del Regno Unito; si tratta di una compagnia indipendente, dotata di oltre ottocento negozi affiliati che si trovano sparsi sul territorio di Regno Unito e Irlanda. Lavorando accanto a Adobe Media Optimizer , Google e Carphone Warehouse insieme hanno messo a punto un esperimento che si serve di una particolare metodologia geo-based che consente di sviluppare intuizioni a proposito di un fenomeno molto diffuso sul web: si tratta di quei gruppi di consumatori che svolgono ricerche specifiche sui loro potenziali acquisti relativi a prodotti rintracciabili su negozi del web mobile, ma in un secondo momento procedono all’acquisto vero e proprio altrove. In particolare, le ricerche effettuate hanno ricercato una risposta a una domanda specifica. Ci si è chiesti infatti se l’utente intervistato, il quale ricerca pubblicità mobile attraverso Google, effettua la ricerca relativamente a prodotti che ha intenzione di acquistare altrove (per esempio, nel caso delle auto, in una concessionaria in città). Si è notato che in termini di spesa pubblicitaria il ritorno su Google Mobile Search è stato di cinque a uno; il 90 % dei click aggiuntivi generati da upweight, invece, rappresentavano un risultato incrementale. Stando a quando affermato da Gareth Jones, direttore del settore web-marketing Carphone Warehouse, i dispositivi mobili sono sempre più equiparabili a degli schermi che hanno un ruolo chiave solo nei primi viaggi di ricerca. Il compito primario di chi analizza i comportamenti dei consumatori è capire come il mondo virtuale influenza i comportamenti e le scelte d’acquisto dei consumatori, cercando di individuare i canali di ricerca prioritari.

Postato il da Chiara Como in Web Marketing Lascia un commento

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