8 regole perché Google accetti la tua Reconsideration Request

La visibilità di un sito web attraverso i motori di ricerca è di fondamentale importanza. In questo campo Google la fa da padrone, e se il sito è poco facilmente raggiungibile facendo una ricerca con keyword appropriate con Google search, è un problema.

Tra le ragioni per le quali può capitare che il vostro sito abbia una visibilità inferiore alle aspettative o peggiorata improvvisamente rispetto a quanto succedeva in passato c’è la violazione di una o più regole che Google impone ai siti per fare in modo di avere risultati di ricerca coerenti ed efficaci.

Se si ritiene che le proprie pagine web siano conformi alle regole Google ma sono ugualmente ingiustamente penalizzate, è possibile chiedere la riconsiderazione del sito tramite un apposito processo. Qui vedremo brevemente gli 8 errori più comuni da evitare per fare in modo che la richiesta di riconsiderazione abbia successo.

1) Molto importanti sono i link innaturali o poco sensati che portano al vostro sito presenti su altre pagine web. Il sistema di qualità Google trova facilmente questi tipi di collegamenti e questo può portare a penalizzazioni. Occorre quindi la loro eliminazione.

2) Una correzione parziale del problema visto precedentemente ottenuta attraverso la rimozione di solo alcuni dei link considerati non naturali può non avere successo nella riconsiderazione se non è radicale.

3) La richiesta di riconsiderazione deve essere spiegata approfonditamente, dettagliando i passi che sono stati fatti per eliminare i problemi citati in modo da essere convincenti.

4) La compilazione delle richieste deve essere fatta correttamente e senza errori. In particolare la compilazione del “Disavow File”, con i link rimossi.

5) La rimozione dei link innaturali deve generalmente essere fatta a livello di dominio e non solo a livello di URL.

6) La comunicazione della richiesta deve essere fatta utilizzando Google Docs, altrimenti può non venire presa in considerazione.

7) Bisogna ricordarsi di impostare correttamente i settaggi dei documenti Google Docs, eliminando le eventuali impostazioni “Private” (che è quella di default) che ne impedirebbero la visualizzazione.

8) Analogamente al caso precedente, occorre evitare che anche i files redatti con Google Spreadsheet siano esenti da protezioni.

 

Postato il da Chiara Como in Google Lascia un commento

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