Category : Web Marketing

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Consigli per il content marketing nel 2015

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Scrivere contenuti per il web può sembrare semplice ed immediato e potrebbe anche esserlo, a patto di rispettare alcune regole importanti cui ci troviamo di fronte quando il mezzo con il quale ci si interfaccia non è la carta stampata ma il variegato mondo di Internet.

A chi interessano i miei contenuti?

Prima di scrivere per il web bisogna fare un’analisi di marketing perché è necessario intercettare i bisogni degli utenti che potrebbero leggere quei contenuti. La gente usa i motori di ricerca quasi sempre per risolvere un problema e per farlo ha bisogno di informazioni mirate. Ecco che, quindi, l’analisi del target è il primo step da compiere in vista di futuri articoli per il web. Potrebbe essere importante guardare quali sono i contenuti presenti nella prima pagina del motore di ricerca per una determinata parola chiave o per keywords correlate. Una ricerca che va fatta prendendo in considerazione le diverse variabili in gioco, ovvero il fatto di essere loggati oppure no o di rendere visibili o anonimi i dati di navigazione.

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Come può il SEO favorire lo sviluppo verso i mercati esteri?

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Non sempre i clienti vedono la SEO e la link-building come un buon mezzo per le vendite all’estero. Non li considerano infatti come mezzi potenti per approcciarsi all’esportazione, bensì come tecniche difficili e costose. Di seguito illustreremo tre dei principali esempi di come le aziende usano la SEO specificatamente per implementare le vendite all’estero.

Lingo24:
Si tratta di un’agenzia di traduzioni istituita nel 2001 da Christian Arno, giovane laureato in lingue. La sede della società è in Scozia, ma nel corso degli anni è diventata una società globale che ha aperto uffici in quattro continenti e possiede clienti provenienti da più di 50 paesi. La Lingo24 per crescere e raggiungere nuovi mercati si è basata molto sul marketing online. Negli ultimi cinque anni, infatti, l’azienda ha lanciato 70 siti web specifici per il Paese a cui si rivolgono, il che ha aiutato le vendite a crescere del 268%. Inoltre, Lingo24 ha usato contenuti di marketing, pubbliche relazioni, campagne PPC e Social Network per aumentare il profilo nei mercati chiave. In particolare ha operato per quanto riguarda Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Svizzera ed altri importanti mercati europei. Il loro contenuto è stato efficace ad aumentare la visibilità e portare i clienti al sito.

Pianificazione POD:
Creata da Jeff Kear, questa applicazione online si rivolge soprattutto alle piccole imprese che, quasi esclusivamente grazie ad essa ed agli sforzi in campo SEO, riescono ad avere uno sbocco nei mercati esteri. Essenzialmente semplifica il lato professionale e la pianificazione d’eventi. Con l’adeguato uso della SEO anche imprese piccole e poco conosciute possono imprimersi nel mercato dell’esportazione.

JED Alliance:
Con sede in Florida, si occupa della vendita di automobili. L’azienda ha conquistato il mercato mondiale ed addirittura è il 90% delle automobili prodotte ad essere venduto all’estero, in particolare in Sud America. L’unico modo per raggiungere i clienti esteri è Internet. Sulla rete l’azienda deve guadagnare prima visibilità e poi credibilità, qualità che può aggiudicarsi con la SEO.

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Come combattere la sindrome del Webmaster grasso!

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Come sconfiggere la ‘maledizione del webmaster grasso’, che colpisce chi passa molte ore seduto davanti a un computer, e più in generale chi svolge un lavoro sedentario?
Eric Covino racconta come è riuscito, con pochi semplici accorgimenti, a perdere ben 38 libbre (poco più di 17 chili) in appena due mesi.
Covino - che in ogni caso raccomanda di consultare un dietologo - spiega che l’ingrassamento è dovuto, oltre che all’attività sedentaria, anche a cattive abitudini alimentari. Oltre ad essere notevolmente sovrappeso, infatti, aveva anche il colesterolo e la pressione sanguigna ben oltre i livelli di guardia. Alcuni investimenti, quindi, si sono rivelati determinanti per perdere peso.
Il primo di essi è stato l’acquisto di una scrivania regolabile grazie a una sorta di motorino elettrico, in modo da poter lavorare sia seduto che in piedi. Eric ha preso inoltre l’abitudine di fare pause frequenti per passeggiare in casa o in giardino, e di distogliere lo sguardo dal monitor ogni 20-30 minuti.
Il secondo acquisto è stato una ‘Treaddesk': si tratta in pratica della parte inferiore di un tapis roulant, che di solito Eric piazza sotto un’altra scrivania (comprata all’Ikea, più economica quindi di quella regolabile) e utilizza mentre è alle prese, col suo portatile, con lavori non troppo impegnativi. Quando è invece richiesta molta concentrazione, preferisce farne a meno.
Il terzo investimento è stato l’acquisto di alcune lezioni del metodo ‘Bulletproof Diet’ di Dave Asprey, sul sito bulletproofexec.com. Seguendo la dieta, Eric assicura di non essersi mai sentito particolarmente affamato (le rare volte che succedeva, si nutriva semplicemente con un cucchiaio di miele biologico), e di essersi anzi sentito molto più paziente, rilassato e concentrato sul lavoro rispetto a prima.
Il risultato, come detto, è stato la perdita di circa diciassette chili in poco più di due mesi. Ancora una volta, Eric raccomanda però di non seguire alla lettera il suo percorso, perché ciò che vale per un individuo può non andar bene per qualcun altro.

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Festività di Natale: guida per Ecommerce SEO dalla A alla Z

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Il tempo delle vacanze si avvicina, per cui è bene preparare il tuo sito all’ assalto delle digitazioni nelle barre dei motori di ricerca.
A questo scopo, sarà utile avere sotto mano una piccola guida di pratiche SEO con trucchi e suggerimenti per ottimizzare i siti di e-commerce. In pochi punti, tutte le strategie da applicare.

1) Riempimento automatico moduli, ove possibile (quando si hanno le informazioni), e fornire menu a tendina in modo da rendere semplice la compilazione;
2) Creare contenuti per gli utenti in ogni pagina, laddove sia possibile, e organizzare al meglio la disposizione di tali contenuti;
3) Creazione di dashboards personalizzati in Google Analytics, specifici per e-commerce;
4) Non creare pagine singole per ogni variante di prodotto, ma un elenco con tutte le varianti su un’unica pagina;
5) Garantire titoli e meta-dati in maniera univoca e descrittiva. Migliorare la comprensione da parte degli utenti e i risultati della ricerca di pagina;
6) Focalizzarsi sul’utilizzo delle URL, più logiche e comprensibili per utenti e motori di ricerca.
7) Fornire recensioni sulle qualità del sito;
8) Ridurre gli errori del server;
9) Integrare le opzioni di condivisione sui social network, soprattutto per i prodotti, le categorie, le guide all’acquisto e le pagine che ospitano contenuti condivisibili;
10) Eliminare le pagine superflue e rimandare gli utenti alle pagine utili;
11) Fornire i link dei prodotti più acquistati direttamente sulla home page e una rotazione delle loro immagini casuale sulla stessa;
12) Rimarcare le qualità dei prodotti secondo la modalità schema.org;
13) Creare contenuti separati per la descrizione dei prodotti;
14) Ottimizzare l’uso delle parole chiave in modo che siano descrittive e di facile comprensione per il cliente;
15) Ottimizzare le pagine di ogni categoria per i motori di ricerca;
16) Ottimizzare i processi di conversione, in modo che siano brevi ed efficienti;
17) Fornire le immagini dei prodotti;
18) Il linguaggio Responsive Web Design è quello da preferire. In caso contrario, rendere il sito il più accessibile possibile anche per i dispositivi mobili;
19) Regolare il parametro ID in Google Webmaster Tools, in modo rendere efficienti le ottimizzazioni
20) La velocità è un fattore importante per i dispositivi mobili, con il tasto per la soddisfazione dei clienti. Cercare di ottimizzare il codice, le immagini, il server e tecnologie di erogazione;
21) Utilizzare Google Analytics – o altri pacchetti di analisi – per dare una stima più approfondita dell’analisi;
22) Utilizzare rel= “canonics” per la guida dei parametri URL, per una scelta migliore della pagina
23) Utilizzare rel= “prev” rel= “next” e le pratiche migliori per impaginare i contenuti;
24) Verificare le azioni, le attività e i risultati in Google Webmaster Tools e Bing Webmaster Tools.
25) Organizzare il contenuto in tema/argomento/pagina, mantenendo separati i link, a eccezione di quelli più rilevanti;
26) Le XML sitemaps sono un valido metodo di ottimizzazione. Da utilizzare per indicizzazioni, le gerarchie canoniche, le novità e l’accessibilità dei contenuti;

L’attuazione di queste tattiche doterà il vostro sito di e-commerce di un vantaggio competitivo e il tempo delle vacanze sarà un po’ più rilassante per professionisti SEO e consumatori.

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Le discussioni sul SEO che dovrebbero essere abolite

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Il web è saturo di sterili discussioni sulla SEO. Proprio per la loro quantità e sostanziale inutilità, questi dibattiti dovrebbero cessare di esistere. Gli argomenti sono sempre gli stessi, come anche le tesi portate a favore o sfavore, cambiano solo gli autori. Di seguito, in ordine sparso, troverete i temi più fastidiosi delle discussioni intorno alla SEO.
- Black Hat e White Hat.
I Balck Hat sono coloro che praticano SEO in maniera immorale e, pertanto, sono quelli che maggiormente si lamentano quando Google effettua degli aggiornamenti. Questo perché, nella stragrande maggioranza delle volte, vengono identificati per quello che sono e i siti per i quali effettuano web marketing vengono penalizzati. La discussione si fa ancora più insopportabile quando qualcuno cerca di spiegare il loro comportamento con il fatto che si ritrovano ad avere un calendario molto fitto e di aver messo i clienti a conoscenza dei rischi. Bisognerebbe limitarsi ad ammettere che si è avuto un atteggiamento scorretto e che è giusto essere puniti per questo. Lo scopo del web marketing dovrebbe essere accontentare il potenziale cliente e non posizionarsi in alto nella SERP.
- Page Rank.
Le discussioni per quanto riguarda il “rank” della pagina sono interminabili. Si va dall’utilità o meno di questo servizio, alle domande e risposte sul perché scende o perché sale, fino alla possibilità che sia totalmente morto. No, non è morto. Infatti, è stato aggiornato a sorpresa recentemente.
- Gli aggiornamenti di Google.
Passano appena pochi minuti dall’annuncio di un nuovo aggiornamento, un differente algoritmo di ricerca o qualunque altra novità, che già sul web si ritrova una moltitudine di articoli che parlano di questo. L’analizzano in ogni dettaglio e fanno speculazioni di tutti i tipi su di esso. L’inutilità di questi articoli è palese, infatti spesso gli autori conoscono appena il titolo del nuovo nato in casa Google e non possono avere alcuna idea di quali saranno le conseguenze che porterà.
- AdWords.
Per quanto molti continuano a sostenere il contrario, investire AdWords non porta nessun effetto sui risultati organici.
In definitiva, bisognerebbe capire che il web marketing rende visibile il sito, ma se i contenuti non valgono si è svolto un lavoro inutile.

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